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Castelsardo (SS)

Situata su un alto promontorio vulcanico troviamo Castelsardo, località che nel corso della sua storia ha cambiato nome più volte.
La nobile famiglia genovese dei Doria fondò la città nel 1102 dandogli il nome di Castelgenovese, questo solo sino al 1448, perchè con l'arrivo degli spagnoli prese il nome di Castelaragonese, solo nel 1769 viene ribattezzata dai governanti sabaudi con il nome attuale.
Il panorama è dominato dal Castello, costruito tra il XII e il XIV secolo, antica fortezza che oggi accoglie un museo dedicato dell'arte dell'intreccio, dove sono esposti oggetti intrecciati realizzati con materiali come: palma, giunco e asfodelo.
Sul mare si affaccia la bellissima cattedrale di Sant'Antonio Abate, patrono della città.
Costruita nel seicento e dominata da uno splendido campanile ricoperto di maioliche colorate.
All'interno della chiesa posiamo ammirare uno dei più preziosi retabli della Sardegna realizzato dal Maestro di Castelsardo, l'opera realizzata a tempera ad olio su fondo oro rivela l'incredibile abilità dell'artista nel padroneggiare il linguaggio figurativo fiammingo dell'epoca, ricco di minuziosi dettagli e luci.
La chiesa all'interno vanta arredi di gran pregio come gli altari settecenteschi scolpiti nel legno di ginepro.
Nelle vicinanze troviamo la chiesa di S.Maria, sede della confraternita di S. Croce, da qui partono le antiche rappresentazioni sacre della Settimana Santa.

Nella chiesa è custodito uno dei crocefissi lignei più antichi della Sardegna, il crocefisso del Cristo Nero, realizzato nel Trecento dai benedettini e portato in processione nella festa del Lunissanti.
Anche la statua lignea raffigurante la Madonna è un' altro dei preziosi tesori custoditi nella chiesa.
I numerosi Nuraghi e Domus de Janas presenti nella zona circostante testimoniano la presenza di insediamenti nel territorio già dal periodo neolitico.

Nelle vicinanze, in località Multeddu, troviamo ad un lato della strada principale una delle rocce più famose della regione, la Roccia dell'Elefante, che risale all'età del rame.
Un blocco di trachite completamente scolpito dal vento, utilizzata solo come luogo di inumazione, dove alla base possiamo trovare piccoli imbocchi scolpiti di alcune Domus de Janas.

Nella parte occidentale, di fronte al promontorio di Castelsardo, merita una sosta la bellissima baia di Cala Austina, luogo incantevole dove gli antichi romani, non a caso, realizzarono uno dei loro approdi.
Nei vicoli dell'antico borgo, possiamo vedere le donne più anziane sedute ad intrecciare cestini in palma nana, seguendo un'antica tradizione tramandata da madre in figlia che risale al XIV secolo, all'epoca dei benedettini.

I pescatori più anziani invece preparano le nasse, cestini di giunco dalla forma conica, usati per la pesca dell'aragosta.
La maggior parte delle specialità da gustare sono tutte a base di pesce, come gli spaghetti ai ricci o all'aragosta.


Approfondimenti:
Comune di Castelsardo

Castelsardo (SS)
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Castelsardo (SS)
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