Il comune di San Teodoro è oggi una delle mete del turismo balneare sardo fra le più apprezzate e frequentate, grazie alle bellezze naturali della zona, ai molti impianti e strutture ricettive della zona, e alla vicinanza dagli scali portuali e aeroportuali di Olbia. Altre fonti di sostentamento degli abitanti del centro, oltre al turismo, sono l'agricoltura, l'allevamento e la trasformazione dei prodotti alimentari.
La vegetazione circostante è costituita maggiormente da macchia mediterranea, a nord verso capo Coda Cavallo si trova lo Stagno di San Teodoro, separato dal mare antistante dalla lunga striscia di sabbia della spiaggia della Cinta. Lo stagno è l'habitat naturale di aironi cenerini e rossi, germani reali e folaghe, e del gheppio, uccello rapace tra i più piccoli presenti in Sardegna.
Proprio di fronte alla spiaggia di San Teodoro si può vedere l'isola di Tavolara, costituita da un blocco di roccia calcarea, la cui storia recente è particolarmente curiosa.
Pare infatti che il capofamiglia dei Bertoleoni, insediatisi sull'isola verso al fine del '700 dopo aver navigato con la loro nave da diporto dalle coste corse fino a queste zone, si sia presentato come il "re di Tavolara" al sovrano del regno di Sardegna, Carlo Alberto, in visita. Il sedicente re venne però preso sul serio dalla regina Vittoria, tanto che a Buckingham Palace è tuttora visibile fra i ritratti dei reali nel mondo, una foto della famiglia Bertoleoni con la dicitura "La famiglia reale di Tavolara, nel golfo di Terranova Pausania, il più piccolo regno del mondo". L'attuale discendente del "re" di Tavolara è oggi un cittadino italiano proprietario di uno dei ristoranti dell'isola.
Le spiagge del territorio di San Teodoro sono, in ordine: Isuledda, Cala d'Ambra, La Cinta, Punta Aldia, Lu Impostu, Cala Brandinchi, Salina Bamba, Baia Salinedda, Cala Suaraccia e Cala Ginepro.
Approfondimenti:
Comune di San Teodoro
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Capo Coda Cavallo, San Teodoro
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