Santa Teresa di Gallura è situata sull'estremità della costa settentrionale della Sardegna, nella regione della Gallura, in provincia di Olbia-Tempio. Il paese si snoda su un promontorio che guarda a Nord la costa meridionale della Corsica, che dista appena 11 miglia, a Nord-Est l'arcipelago de La Maddalena e ad ovest si affaccia sul Mar di Sardegna. Sorge nella stretta insenatura naturale del Porto Longonsardo, su un territorio caratterizzato da affioramenti granitici e coste frastagliate.
La collocazione geografica è strategica: costruita sul tavolato roccioso che si affaccia sulle bocche di Bonifacio, Santa Teresa è stata crocevia di popoli e lo è tuttora. Ogni civiltà ha segnato profondamente questi luoghi. Si sovrappongono le tracce di diverse civiltà che nei secoli hanno popolato questo lembo settentrionale di Sardegna. Così nel territorio di Santa Teresa convivono i villaggi nuragici, le cave romane, il castello di Longosardo (distrutto dai genovesi) e l'omonima torre cinquecentesca che domina lo stretto.
I siti nuragici di Lu Brandali e La Testa, risalenti all'età del bronzo, hanno una notevole rilevanza archeologica. Tra i più estesi, l'insediamento di Lu Brandali è costituito da nuraghi con villaggio circostante. Molto articolato, comprende un nuraghe, circondato da un antemurale provvisto di diverse torri, un villaggio di capanne e ripari sotto roccia, una tomba di giganti.
Anticamente conosciuta col nome di Longosardo o Longo sardo, in periodo romano era un porto di notevole importanza per i traffici commerciali e dal quale veniva portato a Roma il granito estratto nei dintorni. Per questo motivo si pensa sia plausibile localizzare qui l'antica città di Tibula. La presenza di cave granitiche testimonia come il fiordo di Longone fu meta privilegiata in età romana prima e pisana successivamente. Le cave di Capo Testa infatti furono sfruttate per la costruzione di colonne per il Duomo e il Battistero di Pisa e, si racconta, anche per il Pantheon di Roma.
Situata sul lembo di roccia più estremo del paese, sul promontorio roccioso che si affaccia sul mare, la Torre di Longosardo (edificata attorno al XVI secolo per ordine del re di Spagna Filippo II) è un luogo storico di particolare interesse da cui lo sguardo abbraccia sia la baia di Porto Longone che, sullo sfondo, le chiare scogliere che circondano la città corsa di Bonifacio.
Il centro abitato si sviluppa attorno a due insenature: quella di porto Longone, in fondo alla quale c'è il porticciolo, e quella di Rena Bianca, che racchiude una spiaggia di sabbia finissima e bianca. La cittadina ha una conformazione tipica a pianta romana, ovvero un impianto urbano fatto di una rete di vie che si incrociano perpendicolarmente. La forma è tipica degli insediamenti piemontesi di origine militare, infatti il paese odierno è stato creato ex novo durante la presenza sabauda.
Il porto turistico costituisce uno dei centri marittimi più moderni e attrezzati di tutta l'area, scalo dei traghetti che collegano giornalmente la Sardegna alla Corsica. Ha una capacità di 750 posti barca.
Il mare rappresenta la meraviglia più grande con svariate opportunità di essere goduto durante tutto l'anno: dalle attività di nautica da diporto, subacquea, sport velici, pesca d'altura, pescaturismo. Ogni anno migliaia di visitatori si recano a Santa Teresa per le sue splendide spiagge e per il suo mare. Il tratto di costa è tratteggiato da numerose calette, rientranze e promontori che nascondono bellissime spiagge bagnate da un mare cristallino e fondali ricchissimi.
La spiaggia del paese è Rena Bianca (Bandiera Blu d Europa dal 1987), citata sopra, che termina a poca distanza dallo scoglio dell'Isola di Municca su cui rimangono le tracce di una cava abbandonata. A pochi minuti dal centro si trovano tutte le altre spiagge, interrotte di tanto in tanto da graniti dalle fogge bizzarre: sulla strada per Capo Testa si trovano la spiaggia di Santa Reparata, Capo Testa (Ponente e Levante), Cala Spinosa (sulla punta estrema di Capo Testa), Cala Grande (nota Valle della Luna), sull’istmo di Capo Testa; verso Palau si incontrano invece Cala Sambuco, La Marmorata, Porto Quadro, Valle Dell'Erica, Conca Verde, Porto Pozzo e La Sciumara; percorrendo la provinciale per Sassari infine si raggiungono Lu Pultiddolu e La Liccia.
La vasta zona di Capo Testa (dove si trova un faro), uno scoglio collegato alla terraferma da una striscia di sabbia, è ricca di luoghi suggestivi. Si può raggiungere percorrendo un tragitto molto panoramico aperto sulle baie di Colba e di Santa Reparata. Le escursioni naturalistiche e archeologiche da effettuarsi a piedi sono ideali per conoscere meglio questo lembo di costa gallurese. È in fase si istituzione l'area marina protetta di Capo Testa-Punta Falcone al fine di salvaguardare lo straordinario patrimonio biologico, naturalistico e paesaggistico di inestimabile valenza ambientale.
Per maggiori informazioni:
Comune di Santa Teresa di Gallura
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Santa Teresa di Gallura (OT)
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