Sardara (VS)
Sardara è un Comune di 4300 abitanti della Provincia di Cagliari situato nella sub regione denominata Bassa Marmilla, al centro della pianura del Campidano. Grazie a questa posizione, rafforzata dal fatto di dominare la piana sottostante da un altitudine di 163 m s.l.m., ha rivestito un ruolo strategico nelle comunicazioni, particolarmente in età medievale, quando si trovava al confine tra i giudicati di Arborea e di Calari. Dista poco più di 50 km dal capoluogo, dove si trovano il porto e l'aeroporto, ed è facilmente raggiungibile in quanto collegata tramite la SS 131, l'arteria stradale più importante dell isola.
Oggi è uno dei Comuni più importanti della nuova provincia del Medio Campidano. È un comune molto produttivo e vivace, impegnato sia sul fronte dell'agricoltura – ricordiamo che da sempre Sardera è un paese rurale e vocato all'agricoltura grazie alle belle campagne, alla pianura e al sistema collinare che fanno parte del suo territorio – sia sul fronte turistico.
Sardara fa parte del consorzio turistico Sa Corona Arrubia insieme ad altri comuni della zona al fine di portare avanti progetti di sviluppo turistico comuni e di avere, dunque, una politica coordinata. L'impegno profuso dal Comune per promuovere il turismo, nonché la ricchezza del suo territorio, hanno permesso a Sardara di conquistare nel 2005 la Bandiera Arancione. Si tratta di un riconoscimento del Touring Club Italiano assegnato a quelle località che si distinguono per un'offerta di eccellenza e un'accoglienza di qualità.
Diverse sono le attrazioni che fanno di Sardara una destinazione interessante da visitare e dove trascorrere una vacanza in sardegna. Il centro storico è molto curato e ricco di fascino e le atmosfere sono come quelle di un tempo. Tra le stradine si ritrovano alcune architetture tipiche del Campidano ben valorizzate, dove si ritrovano i mattoni in argilla di colore rossastro detti (ladiri), come ad esempio le tipiche case a corte con i loro portali padronali.
Il territorio di Sardara è stato frequentato sin dall'antichità, come testimoniano i reperti conservati al museo archeologico di Villa Abbas, i nuraghi sparsi nei dintorni, il complesso nuragico-fenicio-punico di S. Anastasia (un tempio a pozzo), nel centro dell'abitato, e lo stabilimento di acque termali di Santa Maria Acquas che sorge su antiche terme romane (Aquae Neapolitanae). Le terme, immerse in un bosco di eucalipti ad appena 2 km dal centro abitato, sfruttano, fin da tempi antichi, delle sorgenti di acque curative che sgorgano a temperature intorno ai 60-70 gradi centigradi.
Oggi la tradizione termale di Sardara è viva e prosegue in due moderni stabilimenti dedicati alla cura e al benessere della persona che attraggono persone che hanno bisogno di questi tipi di cure e amanti delle vacanze benessere.
Ad arricchire l'interesse del borgo di Sardara sono le chiese arricchiscono, come quella di San Gregorio del 1300, la chiesa intitolata alla Beata Vergine Assunta e ancora, fuori del paese, la chiesetta di Santa Maria Acquas, piccolo santuario, da secoli meta di pellegrinaggi e sede di un'importante festa. Nei dintorni, sull'omonima collina, si trovano le rovine del castello di Monreale.
Non mancano le feste a carattere religioso, anch'esse occasioni per visitare questa località: a giugno S. Antonio, ad agosto l'Assunta, a settembre S. Gregorio e a novembre S. Anastasìa. La più importante è quella di S. Maria de is Aquas che si svolge in coincidenza con il penultimo lunedì di settembre.
Per maggiori informazioni si può consultare il ricco sito del Comune di Sardara.
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Terme di Sardara (VS)
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