Stintino è un piccolo centro situato all'estremo nord-ovest della Sardegna, nella provincia di Sassari, di cui fu frazione fino al 1988, data in cui divenne comune autonomo. Grazie alla sua particolarissima posizione geografica, alla bellezza delle sue spiagge e alla sua storia legata al mare e alla pesca, Stintino è una apprezzata meta del turismo balneare sardo. Si presenta come un tranquillo e suggestivo villaggio di pescatori, le case sono di color pastello che ben si intona con i colori delle acque e della macchia mediterranea circostante.
Si trova sull'istmo (da "isthintini" che significa "intestino", "budello", in dialetto sassarese) che separa il golfo dell'Asinara a est dal mare aperto ad ovest. Il paese nacque nel 1885, quando tra le oltre 100 famiglie di residenti dovettero sgomberare per lasciare il posto alla Colonia Penale Agricola e al Primario Lazzaretto del regno d'Italia e 45 di queste famiglie di origini marinare, decisero di stabilirsi qui e continuare le proprie attività di pesca e navigazione in queste acque. Scavi archeologici hanno portato alla luce antiche ossa di tonno e oggetti di epoca romana a testimonianza dei precedenti abitatori del luogo utilizzato probabilmente come porto per le attività marinare dell'epoca o come centro di lavorazione del tonno pescato.
La storia di Stintino è a tuttoggi ricordata con le molte manifestazioni marinare e religiose che si tengono ogni anno, fra queste si possono citare:
La Sagra del Tonno, si tiene ogni anno il primo sabato di giugno;
Festa di SS Maria Immacolata, patrona del paese, l'8 Settembre;
Regata della Vela Latina, si tiene l'ultima decade di Agosto;
"Viaggio del Postale", rievocazione storica del servizio postale attivo dalla fine dell'800 fino ai primi anni '30, che via mare portava la corrispondenza tra Stintino e Porto Torres via mare.
Il Museo della Tonnara di Stintino conserva con fotografie, filmati, e oggetti vari la tradizione ormai perduta dell'antiche battute dei tonnaroli. Ormai le nuove tecniche di pesca hanno soppiantato le vecchie ed il museo ha proprio lo scopo di preservare il ricordo di questi eventi così importanti della vita stintinese.
La spiaggia della Pelosa è forse fra le più belle e pittoresche d'italia se non oltre, con il suo mare di color azzurro-turchese e la sabbia fine e bianchissima. E' situata a nord-est del promontorio di Capo Falcone, nell'estremo nord-ovest della Sardegna, che con i suoi faraglioni di roccia granitica e la stessa isola dell'Asinara a nord, costituisce una barriera naturale contro le correnti ed il forte vento di maestrale. A nord della spiaggia è possibile percorrere a piedi la lingua di sabbia ed il bassissimo fondale per raggiungere la torre saracena posta sull'isola privata della Pelosa da cui la spiaggia prende il nome. Tutta la zona nei mesi estivi, si popola di turisti che riempono le strutture ricettive, alberghi e residence per godere di queste bellezze uniche.
Altre località degne di nota sono:
- Spiaggia de "Le Saline",
- Spiaggia de "Il Gabbiano",
- Spiaggia de "L'Approdo",
- Spiaggia de "L'Ancora",
- Spiaggia de "La Torre",
- Spiaggia di "Ezzi Mannu",
- Cala Lupo,
- Punta Negra.
Anche la cucina a Stintino conserva tutta la storia di questi luoghi, facendo largo uso di pesce e frutti di mare. Si possono citare la famosa "Zuppa di patate e aragosta", il "Polpo in agliata", il "Polpo alla stintinese", mentre la "Tumbarella" è un dolce tradizionale con ripieno di ricotta, uva passa e aromi.
Approfondimenti:
Comune di Stintino
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Vista della Spiaggia di Stintino

Torre della Pelosa, Stintino
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